Edizioni Comedit 2000

Comedit 2000 è una piccola cooperativa editoriale che nasce agli inizi degli anni ’90 nell’ambito della difficile discussione dentro la sinistra milanese. Si propone di affrontare, capire ed analizzare i fenomeni nuovi della società italiana in una situazione complessa di transizione politica e sociale. A tale scopo edita dal 1992 il ponte della Lombardia, mensile di commento, critica e progetto a sinistra. L’incontro con l’Associazione Est/Ovest, promosso dall’Arci, dai sindacati e dell’Associazione giornalisti sui temi della libertà di stampa nella ex-Jugoslavia, produce un’attenzione particolare sia per la saggistica che per la narrativa verso una realtà che, pur confinando con noi, registra ancora notevoli diffidenze.

Dal 1998 edita MartesanaDue (già MIzonadieci), mensile di informazione e cultura distribuito gratuitamente nella nuova zona Due del decentramento di Milano.

Oltre alla collana di saggistica ha iniziato nel 1998 una collana di narrativa per giovani autori.

Luigi Lusenti – Paolo Pinardi

 

Vite da cantiere

vite cantiere

Questo è un mestiere ricco di creatività, di contenuto professionale. Valorizzare un mestiere che va dal saper mettere insieme tre mattoni fino al restauro di dipinti di secoli fa, significa anche valorizzare la dignità della persona che investe se stesso in questa attività.

Questa è una categoria che costruisce le case, le scuole, gli ospedali, le strade; che costruisce i luoghi privilegiati della civiltà, quindi è una categoria che può definirsi “costruttrice di pace”.

Ecco perché ci battiamo contro un’idea sbagliata della modernità intesa solo come grande infrastruttura. Un ponte può essere moderno, un’autostrada può essere moderna, un viadotto può essere simbolo di modernità ma solo se dietro a quel ponte, a quell’autostrada, al quel  viadotto c’è un lavoro moderno, un lavoro che rispetta la dignità della persona.

Luigi Lusenti (Milano 1953) – Giornalista e scrittore, è direttore de il ponte della Lombardia. Ha curato i libri Carovana per la pace (edizioni Arci 1992), Balcani ’95 (edizioni Est/Ovest 1966). È coautore, con Lauria Miani, di Profughi – Testimonianze dalla ex Jugoslavia (edizioni Comedit 2000, 1993). Ha scritto La soglia di Gorizia (edizioni Comedit 2000, 1998) e State lasciando il settore americano (edizioni Comedit 2000, 2004).

Paolo Pinardi (1953) – Fondatore e coordinatore di via delle leghe, spazio di editoria e comunicazione politica e sociale. È responsabile della collana della memoria storica per edizioni Comedit 2000, del mensile Martesanadue e del sito ilponte.it.

Luglio 2005 – pp. 135 – Euro 13.00 sc. 10,00

Paola D’Alessandro – Roberto Vitale

 

COOP UNIONE di Trezzo sull’Adda
Un grande avvenire dietro le spalle

libro coop3

(…) La bella e ampiamente documentata ricostruzione realizzata in quest’opera delle vicende che hanno portato nel 1999 alla creazione della Coop Unione di Trezzo sull’Adda ha messo in luce che in Lombardia più a lungo che altrove ha resistito questo modello di cooperativa di consumo polifunzionale. E’ una storia corale di responsabilità condivise e di decisioni sofferte, di testimonianze di vita e di dedizione alla causa, di coinvolgimento diretto nel buon andamento della comunità di riferimento, di crescita equilibrata e diffusa.

 

La storia illustrata di queste pagine abbraccia un lembo di Lombardia che va dal basso cremonese, con un’incursione nel mantovano al bresciano: Piadena, Visano e Rodengo Staiano sono i tre capisaldi della storia che narra, osservandolo dall’interno, il processo che ha trasformato piccolissimi sodalizi, nati o rinati, per tutelare le fasce più deboli e meno protette della popolazione, in un’impresa di grande dimensione, vincente, competitiva, che pure è riuscita a non tradire i propri ideali originari. (…)

 

Giugno 2008  – 2 voll. – pp. 384 – 256 

Gian Luigi Falabrino

 

Cronache di una marca di confine

kugluf

Il discorso poetico di Falabrino, cominciato con Elogio della vita associata (1973) e la ricerca di un linguaggio scarno e tuttavia musicale, capace di riflettere i sentimenti della vita metropolitana e della vita nelle fabbriche e negli uffici, qui si fa più esplicito. Kugluf s’inserisce in quelle prove poetiche ormai numerose, da Arrilio Bertolucci a Gilberto Forti, che si oppongono al pregiudizio
romantico della poesia come espressione esclusivamente lirica e che propongono il ritorno alla poesia di racconto, all’”epica”, che ritroviamo alle origini stesse della poesia. In Falabrino, il lavoro di questa forma espressiva si svolge in due direzioni: nella storia, attraverso i ricordi della guerra e degli odî oltre che della comune umanità, e nel linguaggio che cerca di avvalorare quelle esperienze non solo personali (“sul confine / fra umano e disumano”), con una
musica di ritmi, assonanze e rime interne. 

 

Gian Luigi Falabrino, “scoperto” alla poesia da Enrico Pea e da Angelo Schiaffini, ha fondato e diretto con Adriano Guerrini la rivista culturale “Diogene” (Genova-Milano, 1959-67), è stato parte del comitato di redazione di “Critica Sociale” (1968-1974) e ha diretto la rivista politica “Il Mondo Nuovo” (19941995); è stato redattore del quotidiano genovese “Corriere della Liguria”, ha collaborato a quotidiani (“Il Messaggero” e “Il Piccolo”), e a riviste, fra le quali “Mondo Economico”, “Pietre” e “Il Ponte della Lombardia”.
Ha pubblicato libri sul teatro (”Ionesco”, “L’ultimo Ionesco”, “Osborne”), storie della pubblicità (“Effimera & Bella”, “Pubblicità serva padrona”, “Storia della pubblicità in Italia dal 1945”), una storia della propaganda politica, saggi su Gaetano Salvemini, sul socialismo italiano dall’Ottocento al fascismo, su “La repubblica di Genova nel Quattrocento” e il volume “Il design parla italiano” 

 

Gennaio 2008  – pp. 170 – Euro 15.00